Home Vicenza Comunicati stampa Gheddafi show: Dov'era la Lega?
Gheddafi show: Dov'era la Lega? PDF Stampa E-mail
Scritto da Mattia Bertin   
Martedì 31 Agosto 2010 08:42

Il nostro Paese non è nuovo alle visite "esuberanti" del Colonnello Gheddafi; eppure questa volta se l'è proprio goduta.
Non gli sono bastate le 200 avvenenti hostess ad accoglierlo, le fedelissime amazzoni in mimetica, i 30 cavalieri berberi da far concorrere col nostrano Reggimento dei Carabinieri a cavallo e la notissima tenda beduina montata nel giardino dell'ambasciata libica.
No, il Colonnello ha voluto spingersi ben oltre la sopportabile decenza:
prima ha tenuto una lezione su come le donne musulmane in Libia godano di maggiore rispetto e diritti di quelle occidentali, poi ha chiesto 5 miliardi di euro per costruire un'autostrada nel deserto libico, pena l'apertura delle frontiere ai clandestini per far diventare l'Europa "nera" ed infine ha pronosticato un'Europa di fede islamica, in spregio a secoli di cultura e tradizioni cristiane.
Quello che ci stupisce, non è tanto il delirio romano del leader libico, quanto come sia possibile che tutto questo gli sia stato concesso e pagato (è lampante infatti che hostess, carabinieri a cavallo, trasporti, vitto e alloggio, sono tutte spese che ricadono sui contribuenti italiani).
Come è possibile che questo Governo e questa Maggioranza non abbiano replicato ad alcuna esternazione del Colonnello?
Com'è possibile che un dittatore straniero, ospite nella capitale della Repubblica, venga ad intimare la consegna di denaro ed a pronosticare la fine della religione cristiana nel silenzio generale dei partiti di Governo?
Com'è possibile che la Lega Nord, solitamente ruggente su questi temi, non abbia proferito parola e che nemmeno Bossi abbia esternato i suoi pensieri coi tradizionali "messaggi digitali"?
Anche in questa circostanza il Governo ed i partiti che lo sostengono hanno abdicato ai loro ruoli in favore di un teatrino che in Francia, Inghilterra e Germania mai avrebbe potuto avere luogo. 
Berlusconi è stato abile, o forse obbligato, nell'imporre il silenzio ai partiti di maggioranza, PDL e Lega, per evitare ulteriori polemiche e fratture interne al centrodestra; tuttavia questo silenzio ha mortificato le istituzioni, le donne e l'intero paese.

Cara Lega, Roma sarà pure ladrona, ma di certo è comoda la poltrona.

Davide Vittorelli
Sinistra Ecologia Libertà di Vicenza