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Il nostro Paese non è nuovo alle visite "esuberanti" del Colonnello Gheddafi; eppure questa volta se l'è proprio goduta. Non gli sono bastate le 200 avvenenti hostess ad accoglierlo, le fedelissime amazzoni in mimetica, i 30 cavalieri berberi da far concorrere col nostrano Reggimento dei Carabinieri a cavallo e la notissima tenda beduina montata nel giardino dell'ambasciata libica. No, il Colonnello ha voluto spingersi ben oltre la sopportabile decenza: prima ha tenuto una lezione su come le donne musulmane in Libia godano di maggiore rispetto e diritti di quelle occidentali, poi ha chiesto 5 miliardi di euro per costruire un'autostrada nel deserto libico, pena l'apertura delle frontiere ai clandestini per far diventare l'Europa "nera" ed infine ha pronosticato un'Europa di fede islamica, in spregio a secoli di cultura e tradizioni cristiane. Quello che ci stupisce, non è tanto il delirio romano del leader libico, quanto come sia possibile che tutto questo gli sia stato concesso e pagato (è lampante infatti che hostess, carabinieri a cavallo, trasporti, vitto e alloggio, sono tutte spese che ricadono sui contribuenti italiani). Come è possibile che questo Governo e questa Maggioranza non abbiano replicato ad alcuna esternazione del Colonnello? Com'è possibile che un dittatore straniero, ospite nella capitale della Repubblica, venga ad intimare la consegna di denaro ed a pronosticare la fine della religione cristiana nel silenzio generale dei partiti di Governo? Com'è possibile che la Lega Nord, solitamente ruggente su questi temi, non abbia proferito parola e che nemmeno Bossi abbia esternato i suoi pensieri coi tradizionali "messaggi digitali"? Anche in questa circostanza il Governo ed i partiti che lo sostengono hanno abdicato ai loro ruoli in favore di un teatrino che in Francia, Inghilterra e Germania mai avrebbe potuto avere luogo. Berlusconi è stato abile, o forse obbligato, nell'imporre il silenzio ai partiti di maggioranza, PDL e Lega, per evitare ulteriori polemiche e fratture interne al centrodestra; tuttavia questo silenzio ha mortificato le istituzioni, le donne e l'intero paese. Cara Lega, Roma sarà pure ladrona, ma di certo è comoda la poltrona. Davide Vittorelli Sinistra Ecologia Libertà di Vicenza
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