Home Vicenza
Vicenza
Lettera al prefetto di Vicenza sui permessi di soggiorno PDF Stampa E-mail
Scritto da Treviso   
Mercoledì 01 Febbraio 2012 16:58
Lettera Unione Immigrati di Vicenza sull'aumento delle tasse sul permesso di soggiorno
 
Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri prof. Mario Monti
Alla cortese attenzione del Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri
Alla cortese attenzione del Prefetto di Vicenza dott. Melchiorre Fallica

Vicenza, 30 gennaio 2012

A partire dalla data di oggi sono entrate in vigore nuove pesanti tariffe che gli immigrati sono costretti a pagare in Italia per poter ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno. Sappiamo che si tratta di un provvedimento approvato dal precedente governo, ma questo non ci tranquillizza, al contrario ci pone molte interrogativi in merito alla coerenza dell'attuale governo che promette fin dal suo insediamento di non voler far pagare ai più deboli e ai più poveri la crisi economica che stiamo vivendo.
Si tratta di una crisi che noi immigrati stiamo vivendo forse più di altri, siamo i primi ad essere licenziati o essere messi in cassa integrazione o ancora in mobilità. In molti comuni, soprattutto del Nord, i sussidi vengono erogati preferibilmente a cittadini italiani, nonostante noi da anni lavoriamo in questo paese, viviamo in questo paese, paghiamo le tasse, le spese sanitarie e i contributi pensionistici.
Ma oltre alle conseguenze materiali per noi immigrati, a differenza dei cittadini italiani, la perdita del lavoro significa una pesante ipoteca sulla possibilità di restare legalmente in questo paese: è forte infatti il rischio di non ricevere il rinnovo del permesso di soggiorno diventando così dalla mattina alla sera dei clandestini, mentre le nostre famiglie vivono qui in Italia con noi e molti dei nostri figli sono addirittura nati qui.
Questi sono i prezzi pesanti che stiamo pagando da almeno due anni: pesanti difficoltà economiche, rischio di scivolare verso la clandestinità, rischio di essere separati dalle nostre famiglie che con noi vivono in Italia da tempo.
A questi pesanti fronti con cui dobbiamo confrontarci ogni giorno, si aggiunge ora anche l'aumento delle tasse per il rinnovo del permesso di soggiorno che da oggi passano da un importo variabile dagli 80 ai 200 euro. Ma sapete quanto costa già oggi, senza questo aumento, rinnovare il permesso di soggiorno? Dobbiamo comprare i kit alle poste, varie marche da bollo, pagare l'idoneità alloggio al comune (in alcuni comuni è gratuita, a Vicenza costa invece 80 euro, in altri comuni costa più di 100 euro). Abbiamo fatto il conto che una famiglia di 4 persone (marito, moglie e due figli) deve spendere in un anno circa 1000 euro per il totale delle pratiche necessarie ad essere in regola con il permesso di soggiorno. E da oggi ce ne chiedete ancora di più, perché? Serve proprio questa tassa sulla povertà, affamare i nostri figli, per poter risanare un debito pubblico che non abbiamo creato noi e a cui noi stiamo già contribuendo pagando regolarmente le nostre tasse?
C'è inoltre tutto un mondo di intermediari, sottospecie di agenzie e altri soggetti che lucrano sulla nostra necessità di ottenere questi documenti, come hanno lucrato con noi gli scafisti o gli autisti che ricattandoci con prezzi esagerati ci hanno portati qui. Questi aumenti combattono o arricchiscono questo sottobosco che specula sulla pelle nostra e delle nostre famiglie? L'aumento odierno sarà una scusa per ulteriori aumenti per poter avere la loro intermediazione.
Invece di favorire la conoscenza e l'aiuto reciproco, una graduale integrazione e un nostro inserimento/adattamento, ci ritroviamo sempre più sfruttati e poco graditi. Queste misure ci penalizzano da un punto di vista economico e sociale, spingono molti di noi ai limiti della legalità, trasformano la nostra vista già così difficile in un vero e proprio inferno.

Noi pensiamo sinceramente signor Primo Ministro, signora Ministro dell'Interno e signor Prefetto, che non siano queste le vostre vere intenzioni, per questo vi chiediamo di intervenire subito, facilitare le procedure per l'ottenimento ed il rinnovo del permesso di soggiorno, ridurre al minimo i costi in modo da poter sfamare e far studiare i nostri figli. Fateci lavorare, con il nostro lavoro e con le nostre tasse siamo pronti a dare il massimo delle nostre energie per contribuire alla rinascita di questo bel paese in cui viviamo e in cui vogliamo restare.

un cordiale saluto.
 
 
 
Ousmane  Condè         ( Presidente Associazione Unione Immigrati di Vicenza ,Guinea)
 
Saloua  Ghribi              (Segretaria  Associazione Unione Immigrati di Vicenza, Tunisia)
Mounir  Zamane          (Vice presidente  Associazione Unione Immigrati  di Vicenza,Bangladesh)
Marina Grulovic           ( Porta voce  Associazione Unione Immigrati di Vicenza ,Serbia)
Rolando Rosas,           (Tesoriere Associazione Unione Immigrati di Vicenza, Filippine) 

 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 32