| LEGA E PDL PIù VICINI AI CASALESI |
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| Scritto da verona |
| Martedì 17 Gennaio 2012 09:48 |
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LEGA E PDL PIU’ VICINI AI CASALESI
Il NO di LEGA NORD – che ha votato in 3 modi opposti sullo stesso caso - e PDL, insieme con i Radicali, all’arresto del deputato PDL Cosentino, richiesto dai magistrati che lo ritengono il referente politico per gli affari della camorra di Casal di Principe, rivela la spaccatura profonda in seno alla Lega, e ha definitivamente trascinato l’Italia a livelli inaccettabili per una democrazia, confermando che:
1 – LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI (per gli stessi reati imputati a Cosentino, altre 56 persone sono già in carcere); 2 – questo Parlamento non può più rappresentare gli Italiani perché la sua maggioranza di destra si è schierata, di fatto, con la malavita della Campania anziché con la legalità.
Una vergogna nazionale che manifesta uno stretto intreccio tra il potere politico, quello economico e la criminalità per garantire i privilegi di una classe dirigente che ha il solo obbiettivo di perpetuare sè stessa e i suoi privilegi.
Privilegi che questi politicanti vogliono conservare anche mantenendo in vigore questa LEGGE ELETTORALE che consente a 4-5 segretari di partito di decidere chi va al Parlamento.
Dopo la l’ incredibile bocciatura del referendum per cambiare il “Porcellum” (così ha definito la legge elettorale vigente lo stesso suo inventore, tal Calderoli) da parte della Corte Costituzionale, ora spetterebbe a questo Parlamento modificarlo per restituire ai cittadini una maggiore possibilità di eleggere effettivamente i propri rappresentanti, e per onorare il 1.200.000 firme di cittadini che lo hanno chiesto . Ma è’ evidente che questi parlamentari non faranno alcuna legge nuova perché sarebbe contro i loro interessi.
Con il caso Cosentino (dopo quello di Milanese e Tedesco), con un Parlamento di “nominati” e non di eletti, con una manovra economica che impoverisce tre quarti di Italiani, la nostra società è nella fase più bassa e sconfortata della sua storia dal secondo dopoguerra.
Occorre un cambiamento di rotta deciso e chiaro in ogni settore, occorrono provvedimenti per una redistribuzione della ricchezza davvero equa, colpendo le rendite e premiando il lavoro, colpendo l’evasione fiscale e gli sperperi (Ponte sullo Stretto, Tav, aerei F35), occorrono nuove elezioni che portino alla guida del Paese una coalizione di sinistra compatta e trasparente su di un progetto per l’Italia e per l’Europa, che restituisca a noi e agli Europei tutti solide basi per un nuovo e urgente Rinascimento che ponga l’uomo e il lavoro (non la finanza!) al centro della vita politica, economica e sociale.
O anche il Pd si dà una mossa in questa direzione, oppure dica chiaramente qual è il suo piano per l’Italia e con chi lo vuole attuare…non può continuare a mantenere un piede in tante staffe su questioni cruciali per la democrazia come il lavoro, la guerra, la bioetica, i diritti umani, l’acqua pubblica, il nucleare. Né il Pd si può accontentare dell’estromissione di Berlusconi dal Governo (certo un fatto assai positivo) e di avere un Presidente del Consiglio “normale” e tirare a campare subendo (o condividendo) le logiche neo-liberiste e filo-bancarie di questo esecutivo….
ALLE ELEZIONI SUBITO! CIRCOLO DEL BASSO VERONESE
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| Ultimo aggiornamento Martedì 17 Gennaio 2012 09:54 |




