| Mozione acqua bene comune |
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| Scritto da verona |
| Sabato 14 Gennaio 2012 07:30 |
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PROVINCIA DI VERONA GRUPPO CONSILIARE " Sinstra Ecologia Libertà - Federazione Della Sinistra " MOZIONE Non esiste liberalizzazione che rispetti il referendum sull'acqua
Ormai da giorni il Presidente del Consiglio Monti e i ministri parlano di privatizzazioni alludendo anche ad un intervento sul servizio idrico. Ultimi in ordine di tempo, alcuni sottosegretari sostengono che il referendum è stato “un mezzo imbroglio” e annunciano “modifiche che non vadano contro il voto referendario” alla gestione dell'acqua. Preso atto che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno 2011 gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell'acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico! Con la scusa di risanare il debito, il Governo non può pensare di poter aggirare il voto referendario: 27 milioni di italiani si sono espressi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e tale risultato deve essere attuato dal Governo, di qualsiasi colore. Sul fronte delle liberalizzazioni, non si può permettere che la volontà popolare venga cancellata a colpi di decreto, con la scusa dell'Antitrust o invocando direttive europee. A difesa dei referendum il Consiglio Provinciale aderisce alla campagna di obbedienza civile lanciata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, riconoscendo che l'applicazione dei referendum è la prima e la più urgente emergenza democratica nel nostro paese, a difesa del voto democratico del popolo italiano.
Verona, 12 gennaio 2012 Giuseppe Campagnari
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| Ultimo aggiornamento Domenica 15 Gennaio 2012 11:01 |




