Sconfitta l'arroganza della destra che governa a Verona.
Avevamo ragione (nel settembre scorso) quando sostenevamo le ragioni del referendum sul traforo.
Per il consigliere provinciale Giuseppe Campagnari capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà-Federazione della Sinistra, «ha ragione il comitato promotore», afferma in una nota. «Fin dal 1991 — delibera del Consiglio comunale 194 del 10 ottobre 1991 — Verona ha un proprio Statuto, che al Titolo IV prevede un'autonoma regolamentazione degli Istituti di partecipazione, in particolare gli articoli 46 e 47 sul referendum. Quindi, essendo una consultazione comunale, è naturale che gli uffici, prima di controllare il numero di firme, provvedano a verificare l'iscrizione alle liste elettorali, come prevede il Regolamento del referendum».
Altravittoria!
L’avv. Carlo Trentini, portavoce dell’ass. Cittadini per il Referendum ci comunica che il tribunale ha dato ragione all’associazione e ordina all’ufficio elettorale di effettuare, entro tre giorni, le verifiche circa l’iscrizione nelle liste elettorali ordinando al collegio dei garanti di pronunciarsi entro i successivi quindici giorni. Quindi la nostra interpretazione del regolamento, anche questa volta, è stata confermata esatta e quella dei garanti “pretestuosa”.
Di conseguenza il Sindaco, anche se sappiamo che ce la metterà tutta per non farlo, dovrebbe indire il referendum entro il 15 gennaio in una data primaverile …
Un grande passo per la democrazia,
un grande grazie agli avvocati,
una grande soddisfazione per tutti!
ps. domani alle 15 continua il lavoro della commissione a palazzo Barbieri
Riunione interessante dove si presenterà il lavoro della commissione ISS e la nuova bozza di convenzione.
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Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle