|
Comunicato stampa per il 25 aprile |
|
|
|
|
Scritto da verona
|
|
Martedì 24 Aprile 2012 06:23 |
|
COMUNICATO STAMPA per il 25 APRILE.
Sinistra Ecologia Libertà partecipa a tutte le iniziative istituzionali e a quelle indette dall' Istituto della Resistenza e da altre associazioni antifasciste e democratiche veronesi.
Questa ricorrenza ci ricorda la necessità di far vivere integralmente i valori e i principi della Costituzione italiana continuamente insidiata da organizzazioni politiche e potentati che hanno teso ad ignorarla, inapplicarla, trasformarla e persino stravolgerla. Sono ormai molti ed autorevoli i commentatori e gli studiosi, anche appartenenti al pensiero liberale, a ritenere che la fase che viviamo sia tendenzialmente "postdemocratica", ove a "dominare" sono i poteri finanziari, le multinazionali, i possessori di abnormi patrimoni e persino i poteri occulti e mafiosi.Occorre ancora resistere, resistere, resistere! Difendere la Costituzione, nei suoi ideali di fondo, è difendere la democrazia, il diritto al lavoro, che il "mercato" calpesta e viola,il diritto alla salute,allo studio,alla cittadinanza, alla parità di tutti i cittadini di fronte alla legge.
Il 25 aprile ha liberato l'Italia intera, unita, ora, troppo spesso dileggiata nei suoi simboli e nella sua bandiera da forze politiche che vorrebbero affossarla dividendola,sostenendo drammatiche spaccature e secessioni, che provocherebbero pesanti arretramenti sul piano economico dei suoi cittadini e dell' assetto produttivo. La "globalizzazione finanziaria selvaggia", che ha messo in ginocchio popoli e stati, non si combatte con le divisioni, rimpicciolendo le proprie difese, al contrario rafforzandole, almeno a livello europeo, ove non è tollerabile che a decidere sia un banchiere ed un paio di capi di governo e non la rappresentanza democratica dei popoli europei in un parlamento che attualmente è privo di potere decisionale.
Sinistra Ecologia Libertà chiama tutti i cittadini democratici a vigilare affinchè le scelte amministrative nella città ritornino ad essere rigorosamente coerenti con l'impianto costituzionale, non sottovalutando la pericolosità di scelte che hanno introdotto odiose discriminazioni e di comportamenti dei suoi amministratori contro i principi costitutivi della Repubblica italiana in taluni casi sanzionandi o sanzionati da condanne penali.
Sinistra Ecologia Libertà di Verona
Giorgio Gabanizza coordinatore provinciale. |
|
Ultimo aggiornamento Martedì 24 Aprile 2012 06:24 |
|
|
Sobrietà e spese elettorali |
|
|
|
|
Scritto da verona
|
|
Domenica 08 Aprile 2012 12:39 |
|
COMUNICATO STAMPA
Sobrietà e trasparenza per le spese elettorali
I candidati di Sinistra Ecologia Libertà alle prossime elezioni comunali di Verona utilizzeranno quasi esclusivamente una pubblicità “spartana” autofinanziata dai 36 candidati di SEL, con una spesa che sarà di poche migliaia di euro.
Infatti, già nel 2010, la spesa totale sostenuta per le elezioni regionali a Verona è stata di soli 5mila euro.
Penso sia utile che i cittadini veronesi conoscano anche quale sarà l'impegno economico per la campagna elettorale del sindaco uscente e dei suoi alleati (Giacino e compagnia) tenuto conto che nel 2007 (miracolosamente) Tosi riuscì a spendere solo 200mila euro.
Visti i precedenti del 2007, sarebbe anche importante sapere chi saranno i finanziatori di Tosi e se tra questi ci sono (o ci saranno) i promotori del traforo delle Torricelle, i costruttori delle ex Cartiere, delle ex Officine Adige, dell'albergo Lux e dell'inceneritore di Cà del Bue!
Giuseppe Campagnari
Consigliere Provinciale
Verona, 7 aprile 2012 |
|
La Provincia aderisca alla campagna nazionale per la sicurezza dei ciclisti |
|
|
|
|
Scritto da verona
|
|
Giovedì 05 Aprile 2012 00:25 |
|
”Fermiamo le stragi di ciclisti”
La Provincia aderisca alla campagna nazionale per la sicurezza dei ciclisti
La campagna “Salvaciclisti” fa seguito ad un'iniziativa internazionale promossa dal Times di Londra il quale, dopo un grave incidente accaduto ad una sua giornalista, ha lanciato al governo inglese un appello perché fermi la strage che, in Gran Bretagna, ha ucciso oltre 1.275 ciclisti, negli ultimi 10 anni. In Italia i ciclisti vittime di incidenti stradali nello stesso periodo sono stati più del doppio (2.556!) e la campagna per la sicurezza dei ciclisti ha già ricevuto l'adesione di numerosi sindaci delle grandi città italiane: Milano, Firenze, Bologna, Torino, Roma e del sindaco di Reggio Emilia, presidente dell'Anci, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Secondo l'ultimo rapporto Aci-Istat Verona è tra le quattro città italiane più pericolose per incidentalità stradale, in particolar modo per pedoni e ciclisti.Per esempio, soltanto negli ultimi giorni, tre ciclisti sono stati vittima di incidenti molto gravi accaduti in città o in provincia.
Anche sulle strade provinciali si verificano frequentemente incidenti che vedono coinvolti ciclisti, in particolare in corrispondenza delle numerose rotatorie, punti particolarmente critici della rete provinciale.
Tutto ciò premesso, il Consiglio Provinciale impegna il Presidente
ad aderire alla campagna “Salvaciclisti” adottando nella progettazione sulle strade provinciali tutti i provvedimenti utili e necessari per accrescere la sicurezza degli spostamenti ciclabili, secondo l'appello lanciato a Verona dagli Amici della Bicicletta.
Giuseppe Campagnari
(Sinistra ecologia libertà – Federazione della Sinistra)
Verona, 3 aprile 2012
Punti qualificanti della campagna Salvaciclisti:
1.Garantire l’applicazione a livello locale degli 8 punti del Manifesto del Times per le aree di competenza provinciale, coinvolgendo gli enti comunali.
2.Formulare le opportune strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti ciclabili urbani e metropolitani nei giorni feriali. 3.Contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità di curve ed incroci, sulle piste ciclabili). 4.Far rispettare i limiti di velocità stabiliti per legge e chiedere l'istituzione di “Zone 30″ e “zone residenziali” nelle aree con alta concentrazione di pedoni e ciclisti. 5.Realizzare il Piano Provinciale Quadro della Ciclabilità. 6.Monitorare e ridisegnare i tratti più pericolosi della rete stradale provinciale (con particolare riguardo alle rotonde) per la viabilità ciclistica, di comune accordo con i Comuni e le associazioni locali. 7.Redigere annualmente un documento pubblico sullo stato dell’arte della viabilità ciclabile provinciale indicando i risultati dell’anno appena trascorso e gli obiettivi futuri. 8.Dotare ogni strada provinciale, di nuova costruzione o sottoposta ad interventi di manutenzione straordinaria, con un percorso ciclabile che garantisca la sicurezza dei ciclisti. 9.Promuovere una campagna di comunicazione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della sicurezza. 10.Dare il buon esempio recandosi al lavoro in bicicletta per infondere fiducia nei cittadini e per monitorare personalmente lo stato della ciclabilità nella propria città e nel proprio paese. |
|
Scritto da verona
|
|
Domenica 01 Aprile 2012 08:55 |
|
Comunicato stampa
Dopo le dichiarazioni del Presidente Miozzi per rivedere la posizione della Provincia sull'inceneritore, si riapre la discussione
sulla proposta di legge Regionale di iniziativa provinciale per cancellare Cà del Bue.
La prossima settimana chiederò agli altri consiglieri pprovinciali di ripresentare la richiesta di convocazione del consiglio per riesaminare la Proposta di legge Regionale di iniziativa provinciale: “la Regione vieta la costruzione ed il potenziamento degli inceneritori nel Veneto e riconverte quelli esistenti”.
Come si ricorderà il mese scorso tale proposta era stata esaminata dal consiglio provinciale ma non aveva ottenuto la maggioranza dei voti (16 contrari, 11 favorevoli e 2 astenuti), ora dopo le dichiarazioni del Presidente possono mutare gli equilibri e quindi far partire finalmente verso il Consiglio Regionale il testo della legge che pùò fermare Cà del Bue.
In Consiglio regionale i consiglieri della Lega Nord e del PdL potranno così dimostrare che effettivamente e concretamente lavorano per la salute dei cittadini veronesi, evitando un grave pericolo per l'area (ed anche aria!) metropolitana di Verona.
Caratteristiche principali del PdL sono:
-
Utilizza l'articolo 20 dello statuto della regione Veneto che prevede la possibilità di iniziativa legislativa da parte dei consigli provinciali e l'articolo 56 dello statuto provinciale, dove nell’ambito delle funzioni attribuite ai Consiglieri, è previsto il diritto di iniziativa mediante formulazione di proposte di deliberazione.
-
Prende atto della crescente ostilità della popolazione veronese e degli enti locali interessati verso questa forma rudimentale di riduzione dei rifiuti, trasformati in ceneri e pericolose sostanze inquinanti diffuse nell'atmosfera della pianura padana.
-
Gli attuali livelli della raccolta differenziata nella provincia di Verona e nel Veneto, possono già ora rendere inutile anche da un punto di vista quantitativo l'utilizzo di impianti per l'incenerimento dei rifiuti, i proponenti rilanciano la necessità di soluzioni alternative all'inceneritore di Cà del Bue;
-
Impegna la regione Veneto a modificare le norme amministrative in modo da evitare la costruzione dell'inceneritore di Cà del Bue e avviare la riconversione degli impianti esistenti nelle altre province.
Giuseppe Campagnari
Consigliere Provinciale
Verona, 31 marzo 2012
|
|
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Aprile 2012 08:56 |
|
Scritto da verona
|
|
Domenica 01 Aprile 2012 08:54 |
|
Il presidente della Provincia, Miozzi, dopo aver approvato tutto ciò che c'era d'approvare per realizzare i pericolosi e costosissimi inceneritori a Ca' del Bue ed in seguito alla rottura tra la lega di Tosi ed il pdl dei fratelli Giorgetti, dichiara che prima di realizzarli "bisogna sentire quanto dice il territorio e se il territorio dice no cercheremo di sostenere questa posizione." Come è noto, Miozzi e la sua maggioranza traballante in Provincia, composta da lega e pdl, ha sempre contrastato questa sua nuova posizione votando contro a tutte le istanze presentate in consiglio provinciale dal consigliere Campagnari (sel-fds) respingendo infine la proposta di legge regionale di iniziativa provinciale proposta da sinistra ecologia libertà che propone di non costruire più questi pericolosi impianti e di riconvertire quelli esistenti in base alle richieste del mondo scientifico e medico (Istituto oncologico regionale ed altre autorità scientifiche, provinciali, regionali, nazionali ed internazionali).
Stupefacente la risposta del sindaco Tosi che rilancia chiedendo se "Miozzi conosce gli atti dell'impianto". Spiega che Miozzi è fuori tempo massimo e che "non si tratta di essere d'accordo o contrari, qui c'è una procedura amministrativa, una gara aggiudicata, una scelta della maggioranza, ecc...".Come dire, saranno anche pericolosi, emetteranno diossine e nano polveri cancerogene, saranno contrastate dalle popolazioni più direttamente interessate, ma c'è in ballo una gara da un centinaio di milioni di euro che vale molto di più della salute e delle richieste dei cittadini. Il sindaco Tosi chiede al presidente della Provincia "se prima di parlare ha letto le carte". A questa domanda, ovviamente noi non sappiamo rispondere, tuttavia al sindaco uscente Tosi chiediamo se prima di procedere alla realizzazione degli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi che devono provenire da molte province venete ed italiane, ha, a sua volta, letto i documenti regionali che da assessore regionale alla salute ha, a suo tempo, firmato. Sicuramente li ha firmati, probabilmente non deve averli letti. Tali documenti regionali pubblicati, redatti dall'istituto oncologico veneto e da altre autorità scientifiche, dichiarano che, anche da analisi epidemiologiche, gli inceneritori sono altamente pericolosi e che non vanno costruiti in Veneto. Avvertiamo Tosi, il cui partito sta modificando le geografie dell'Italia del nord, che Verona è in Veneto e che, comunque, sono pericolosi in qualsiasi posto dovessero essere costruiti.
Infine il sindaco uscente Tosi dovrebbe sapere che dalla combustione dei rifiuti solidi urbani rimangono ceneri pari ad un terzo del materiale bruciato, una parte delle quali sono altamente tossico-nocive e debbono essere trasferite in siti speciali con costi molto alti.
Dove? E perchè insiste a voler costruire questi impianti costosissimi, dannosi, superati e non vuole procedere con sistemi moderni, non pericolosi, che richiedono un numero maggiore di posti di lavoro, ma che costano, nella costruzione e nella gestione, molto ma molto di meno? Puo' svelarci l'arcano?!?!
Giorgio Gabanizza, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia Libertà
Vincenzo Genovese, coordinatore Forum Ambiente di Sinistra Ecologia Libertà di Verona |
|
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Aprile 2012 08:54 |
|
|