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Venezia. La posizione di SEL su P.A.T. e “maxi emendamento” PDF Stampa E-mail
Scritto da venezia   
Domenica 29 Gennaio 2012 21:47

COMUNICATO STAMPA
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ – FEDERAZIONE DI VENEZIA

Sinistra Ecologia Libertà ha sempre partecipato al dibattito sul Piano di Assetto del Territorio fin dalla sua pubblicazione nel 2010. L’ha fatto nelle forme democratiche possibili pur non figurando tra le liste politiche presenti nel Consiglio Comunale di Venezia. L’ha fatto in sinergia e collaborazione con la lista “In Comune” e i suoi rappresentanti istituzionali, perché di quella lista è stata forza costituente nell’ultima campagna elettorale che ha fatto vincere a Venezia il centro sinistra.

Sulla questione del PAT, nella sua stesura iniziale, ha sempre espresso chiaramente le sue perplessità, ha evidenziato la presenza di una forzatura da parte di alcuni poteri forti che lo indirizzavano verso scelte di pura speculazione poco rispettose di una equilibrata “strategia di assetto e sviluppo” del territorio.
Il maxi emendamento ultimamente presentato dalla Giunta Orsoni va proprio nella direzione che SEL aveva caldeggiato negli interventi sul dibattito intorno al PAT. Non è ancora esattamente quello che ci auguravamo, ma è certo un passo avanti importante. D’altronde, se il Piano dovesse essere adottato in questa forma, ci saranno sessanta giorni per proporre delle osservazioni utili a migliorarlo ulteriormente.

Per ora, l’importante rimane il fatto che viene sensibilmente ridimensionata l’area edificabile del Quadrante di Tessera e se ne prevede un utilizzo preminente sportivo, che sia stata cassata la realizzazione del tracciato in gronda della linea AV/AC (Alta Velocità/Alta Capacità), che sia stato posto l’obiettivo dell’espulsione dalla laguna delle grandi navi da crociera, che sia stato inserito il concetto di soglia massima di sostenibilità giornaliera turistica, per citare alcune modifiche.
Anche la funzione di Porto Marghera è stata oggetto di una verifica sulle sue funzioni prevalenti, sulla salvaguardia della sua vocazione industriale e sulla sua riconversione indirizzata all’insediamento di produzioni industriali innovative e tecnologicamente avanzate, per la definizione del nuovo ruolo di Venezia nel quadro europeo.

Pertanto, alla luce di tali novità, SEL ritiene che si tratti di un PAT quantomeno accettabile e dà il suo consenso alla sua adozione.
Venezia si trova in una situazione di difficoltà oggettive anche alla luce della grave crisi economica che attanaglia il nostro Paese, perciò ha un urgente bisogno di dotarsi di norme urbanistiche che permettano una crescita economica sostenibile, che liberi le sue potenzialità per uno sviluppo compatibile con la sua fragilità, per creare nuovi posti di lavoro, per invertire la tendenza al suo spopolamento, per continuare a fornire i servizi sociali che hanno sempre rappresentato l’orgoglio della città.

Valentina Dascanio
coordinatrice, SEL Venezia Federazione Provinciale
Renata Mannise
coordinatrice, Circolo SEL “P. P. Pasolini” - Venezia
Alessandro Sabiucciu
coordinatore, Circolo SEL “Mestre e Terraferma” – Venezia

(SEL Venezia Provincia)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Febbraio 2012 00:40
 
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