| Permessi di soggiorno: il governo rispetti le promesse |
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| Scritto da Treviso |
| Giovedì 26 Gennaio 2012 15:41 |
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Riduzione della tassa sul permesso di soggiorno: promessa non mantenuta del Governo Il Governo Berlusconi Bossi aveva deciso di aumentare drasticamente il costo in capo agli immigrati regolari per il rinnovo del permesso di soggiorno, da 80 a 200 euro. L’aumento entra in vigore lunedì prossimo. Chi chiede il primo rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno sarà costretto a pagare, oltre ai 30 euro richiesti da poste italiane per il servizio e al contributo di 27,50 euro per la stampa del permesso elettronico, anche 80 euro per il permesso annuale, 100 euro se il permesso è biennale o 200 euro se è un permesso per soggiornanti di lungo periodo, la cosiddetta carta di soggiorno. Sembrava che il Governo Monti intendesse metter mano a questa misura, gratuita e vessatoria, evidentemente frutto delle idiosincrasie leghiste verso gli stranieri. In una nota ufficiale dei primi di gennaio del Ministero degli Interni, si diceva che il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, e il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, "hanno deciso di avviare una approfondita riflessione e attenta valutazione sul contributo per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno degli immigrati regolarmente presenti in Italia, previsto da un decreto del 6 ottobre 2011 che entrerà in vigore a fine gennaio". "In particolare - si legge nella nota - in un momento di crisi che colpisce non solo gli italiani ma anche i lavoratori stranieri presenti nel nostro Paese, c'è da verificare se la sua applicazione possa essere modulata rispetto al reddito del lavoratore straniero e alla composizione del suo nucleo familiare". Sembrava un atto di buon senso, e nella direzione della tanto evocata “equità”, non gravare ulteriormente sulla condizione degli immigrati più in difficoltà, con una tassa che certamente non risolleva le sorti della finanza pubblica del nostro paese, ma che rischia di rappresentare un ostacolo all’espletamento delle procedure burocratiche per una corretta applicazione della normativa sull'immigrazione, e dunque un ostacolo alla legalità e alla certezza dei diritti dei lavoratori. Dispiace constatare che in questo caso il governo dei tecnici si è comportato alla stregua della peggiore politica, quella che promette e non mantiene. Per questo appoggiamo le richieste al Governo affinché mantenga quegli impegni e provveda ad una operazione di equità e giustizia verso i lavoratori immigrati e le loro famiglie. Luca De Marco coordinatore provinciale Sinistra Ecologia Libertà Treviso |
| Ultimo aggiornamento Sabato 28 Gennaio 2012 16:17 |




