| La scuola secondo il governo Berlusconi |
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| Scritto da rovigo |
| Venerdì 03 Settembre 2010 18:22 |
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a) più grande licenziamento di massa mai effettuato in Italia nel lavoro pubblico e privato: oltre 100 mila dipendenti in meno nella Pubblica istruzione tra 2009 e 2011, in Polesine siamo già oggi ad oltre 300 posti in meno nella scuola locale (ma il resto arriverà nel 2011 e 2012); b) tagli sistematici ai bilanci degli Istituti, con ricadute immediate per le famiglie, che si vedranno aumentate le tasse di iscrizione, che dovranno pagarsi per intero le visite culturali e viaggi di istruzione dei loro figli. E’ già accaduto in alcuni Istituti anche della nostra Provincia, nello scorso anno scolastico: collette tra alunni o genitori per acquistare i toner delle stampanti piuttosto che la carta igienica… c) incremento rilevante del numero di alunni per classe: anche 27 alunni per le classi nella Primaria, fino ai 30 (o, in casi-limite, 33) della Secondaria-Superiore. Lasciamo immaginare a tutti, come un docente possa lavorare con classi così numerose soprattutto nelle fasce d’età più delicate e difficili, senza contare che la maggior parte dei nostri Istituti non ha aule in grado di contenerle in sicurezza! d) e, infine, nell’ultima manovra finanziaria di luglio il colpo gobbo anche al personale in ruolo nella scuola, che è stato chiamato dal Governo a pagare due volte (per tre anni nessun ritocco stipendiale, per tre anni blocco degli scatti di anzianità). Gli insegnanti meno pagati d’Europa daranno il loro contributo decisivo a tenere in linea i conti dello Stato mentre i super redditi non sborseranno un Euro in più! Ecco l’equità fiscale, l’idea di tassazione progressiva nelle intenzioni del Governo Berlusconi. E si potrebbe continuare. Cosa emerge? Fin troppo facile: smantellare la scuola pubblica è il compito che questo Governo si è prefissato, con ottimi risultati. Tutti questi tagli fanno ovviamente il paio con la più volte ribadita volontà di non diminuire di un Euro i finanziamenti alle scuole paritarie. L’obiettivo è far nascere nuove scuole paritarie, in concorrenza spietata con una scuola pubblica lentamente portata al collasso. Una delle più grandi conquiste dell’età moderna, uno dei lasciti più importanti dell’Illuminismo (la SCUOLA PUBBLICA) sarà presto spazzata via, se non ci sarà una grande mobilitazione, innanzitutto delle coscienze. Tra l’altro il tutto avviene in netta controtendenza rispetto ai maggiori Paesi europei, dove le più recenti riforme scolastiche hanno ridato vigore all’istruzione statale (dalla Gran Bretagna, alla Spagna, alla Francia), vista come un’arma, se ben dotata di mezzi, per affrontare la crisi globale in atto, per portare al protagonismo le giovani generazioni. Sel Rovigo |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Settembre 2010 18:40 |





La RIFORMA EPOCALE, voluta per la scuola da questo Governo, in cosa consiste in realtà? Se ne accorgeranno presto le famiglie e i cittadini tutti. Consiste nel: