Home Rovigo Comunicati stampa Fatture "pazze" Enel: conseguenza inevitabile del tentativo incompiuto di liberalizzare il mercato energetico italiano
Fatture "pazze" Enel: conseguenza inevitabile del tentativo incompiuto di liberalizzare il mercato energetico italiano PDF Stampa E-mail
Scritto da rovigo   
Giovedì 26 Agosto 2010 15:52

In merito alla vicenda delle fatture esorbitanti che ENEL ENERGIA ha recapitato a numerose famiglie polesane, Sinistra Ecologia  Libertà esprime la propria solidarietà a tutti quei cittadini che hanno dovuto subire l'imposizione del colosso energetico nazionale senza avere la possibilità di difendersi. Si tratta di una situazione particolarmente incresciosa perchè a fronte di errori nella compilazione della fattura spesso il pagamento non può essere più bloccato poichè il prelievo viene effettuato dal conto corrente ancora prima dell'invio del documento cartaceo.


E' un fatto molto grave che non può trovare giustificazioni  e che dovrebbe vedere impegnata la nostre istituzioni provinciali e regionali, e non solo le associazioni dei consumatori, nel chiedere un intervento riparatore in tempi rapidi ad ENEL anche a causa del pesante debito contratto con il nostro territorio con la centrale termoelettrica prima, ed a carbone ora, di Polesine Camerini.

 

In realtà quella che apparentemente parrebbe una problematica estemporanea ed occasionale, non è altro che l'effetto perverso di un dato strutturale del mercato energetico italiano che ben rappresenta il tentativo fallito di liberalizzare un settore strategico del nostro Paese. Se certamente le bollette pazze in questione appaiono un avvenimento eclatante, non si può tuttavia non tener presente la loro perfetta sintonia con la logica attualmente vigente. Il dato di fatto è che le politiche volte alla liberalizzazione del settore energetico si sono rivelate insufficienti ed i mancati controlli, unitamente ad una costante carenza di informazioni, hanno fatto sì che per il cittadino sia praticamente impossibile districarsi tra l’uno e l’altro gestore. La convenienza alla migrazione rimane oggi pressoché incomprensibile; se non altro perché il mercato energetico italiano rimane largamente inficiato da una condizione dominante di monopolio. Difatti, laddove appaiono più e più ditte che propongono offerte le più disparate, occorre ricordare che la produzione di energia è in mano al monopolio Terna-Enel, mentre quella di gas ad Eni-Italgas; soggetti questi che ne affidano poi il dispacciamento a società terze. È su questo meccanismo che si innestano le varie società di vendita che altro non fanno se non comperare la materia prima per poi rivenderla sul mercato libero.

 

Viste le premesse, si può certamente convenire sulla opportunità del passaggio a società come Asm-set, le quali, avvantaggiate dal numero assai inferiore di clienti, riescono a garantire un rapporto diretto e cortese con l’utenza, nonché maggior frequenza di fatturazione. Resta però il dato di fondo sopra accennato: essendo il rilevamento dei consumi non gestibile dalla società di vendita, ma affidato all’insindacabile rilevamento del distributore, accade spesso e volentieri che al cliente che non si premura di effettuare autonomamente l’autolettura del proprio contatore, vengano emesse fattura in stima che a volte si discostano notevolmente dai reali consumi. I successivi conguagli generati dal rilevamento effettivo (per legge obbligatorio almeno con cadenza semestrale) possono arrecare spiacevoli inconvenienti, esasperati se a subentrare è l’incapacità dell’operatore di turno (addetti a call-center sottopagati) nel trovare una soluzione adeguata che non scada nella mera rateizzazione.

 

Anche quello energetico è in Italia un settore che appare condannato a rimanere nel limbo tra passato e futuro. Un nodo politico ove l’urgenza di una efficiente modernità cozza quotidianamente con gli orpelli di un passato retrivo ed obsoleto. Alla fine, come sempre, a rimetterci sono i cittadini, costretti a pagare le inefficienze di una classe politica abile ad inventare soluzioni di facciata, ma in realtà cieca di fronte al fallimento della liberalizzazione del mercato energetico ed incapace di proporre soluzioni credibili ai guasti che essa stessa ha creato, e se le buone intenzioni erano la realizzazione di  un servizio  più efficiente accompagnato ad un abbassamento reale del costo dell'energia, oggi i risultati, anzi i guasti, purtroppo sono sotto gli occhi di tutti.

 

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - Rovigo

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Agosto 2010 16:13