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Spaghetti e riso dai leghisti in cambio di voti. |
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Scritto da verona
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Sabato 05 Maggio 2012 19:19 |
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A Napoli, nel primo dopo guerra il monarchico Lauro,l'armatore, in campagna elettorale era solito regalare una scarpa ai suoi elettori, l'altra l'avrebbe data ad elezioni avvenute , dopo aver controllato seggio per seggio il numero dei voti. Se il numero corrispondeva allora ecco arrivare l'altra scarpa a ciascun elettore, altrimenti la richiedeva indietro. In quegli anni di miseria diventò persino sindaco.
Ora i leghisti locali, memori di tali fasti, consapevoli delle difficoltà economiche della gente, hanno pensato di distriibuire generi alimentari.
Il primo è stato Flego che per ottenere voti ha distribuito spaghetti, naturalmente prodotti al sud.
Verso il 25 aprile siamo stati avvertiti che davanti al policlinico di Borgo Roma i leghisti chiedevano il voto mediante distribuzione di pacchetti di riso da due etti l'uno. Nel sacchetto una foto con il candidato della circoscrizione abbracciato al sindaco uscente e nessuna altra indicazione. Le telefonate da noi ricevute, qualcuno ci ha inviato anche le foto dei sacchetti, sono state di persone indignate e prevalentemente di persone anziane. "Ma come? hanno governato a Roma, governano in regione, provincia ed in comune, non hanno mai fatto nulla per i ceti più popolari, anzi. Ci hanno messi alla fame ed ora ci chiedono il voto per un pugno di riso". Ed ancora "cosa chiedono il voto di scambio? Un voto per due etti di riso?" " Vergogna". Questi i commenti di chi ci ha telefonato. Ma non finisce qui. Le cose, quando si fanno, debbono essere fatte regolarmente , secondo legge. Ed un sindaco ed un candidato alle amministrative, anche se leghisti,debbono tenerne conto.
Insomma nei pacchetti bianchi si vede solo la foto del candidato e del sindaco uscente e l'indicazione di voto. Punto. Mancano le necessarie indicazioni volute dalle norme igienico sanitarie, obbligatorie per gli alimenti. Non c'è scritto che il contenuto del sacchetto è riso, non c'è la scadenza entro cui consumarlo, non c'è tracciabilità. E' stato analizzato?Manca la certificazione obbligatoria per legge per glli alimenti. Va ricordato che alimenti non certificati da un punto di vista igienico sanitario non sono distribuibili, commerciabili, nemmeno in cambio di un voto.
Giorgio Gabanizza
coordinatore provinciale sinistra ecologia libertà. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 05 Maggio 2012 19:23 |
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Seminario a Conegliano con Mussi. le foto |
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Scritto da Treviso
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Sabato 21 Aprile 2012 19:47 |
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LA RELAZIONE INTRODUTTIVA DI DINO FACCHINI

LA RELAZIONE DEL PROF. FELICE ROBERTO PIZZUTI

LA RELAZIONE DI MIRKO BOLZONI

L'INTERVENTO DI EMILIO VIAFORA, SEGRETARIO REGIONALE CGIL



LE CONCLUSIONI DI FABIO MUSSI |
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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Aprile 2012 20:41 |
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Scritto da Treviso
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Sabato 14 Aprile 2012 08:13 |
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SABATO 21 APRILE SALA EX INFORMAGIOVANI, CONEGLIANO (TV) PIAZZA SAN MARTINO DALLE ORE 9,30 ALLE 14,00
ore 9,30 apertura dei lavori DINO FACCHINI coordinatore regionale veneto Sinistra Ecologia Libertà
ore 9,45 FELICE ROBERTO PIZZUTI Università La Sapienza – Roma
“CRISI ECONOMICA, WELFARE E POLITICHE ASSISTENZIALI”
ore 10,25 MIRKO BOLZONI operatore Centro per l’Impiego – Rovigo
“REDDITO MINIMO D’INSERIMENTO: UN’OCCASIONE DI CIVILTA’”
ore 10,45 dibattito
ore 12,45 MARCO DE TOFFOL candidato sindaco SEL-IDV Conegliano

ore 13,00 FABIO MUSSI, presidenza nazionale Sinistra Ecologia Libertà
durante il workshop saranno distribuiti alcuni dati sulla situazione economica del Veneto a cura di Renato Zanivan |
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Ultimo aggiornamento Sabato 14 Aprile 2012 08:25 |
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Sel Veneto con la Fiom in sciopero |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 08 Marzo 2012 09:11 |
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Sinistra Ecologia Libertà del Veneto aderisce alle ragioni dello sciopero nazionale dei metalmeccanici e della manifestazione nazionale a Roma indetta dalla FIOM-CGIL per venerdì prossimo, 9 marzo. "Democrazia al lavoro" è lo slogan della m anifestazione, e noi condividiamo la preoccupazione per un ridimensionamento dei diritti alla partecipazione e alla rappresentanza democratica che interessa il mondo del lavoro, e in generale l'intera società italiana, e il quadro politico nazionale. Va quindi respinta con forza l’offensiva volta ad abbassare il livello di democrazia nei luoghi di lavoro, con inaccettabili discriminazioni nei confronti di lavoratori e lavoratrici in base alla loro tessera sindacale.
Nella azione di governo la priorità secondo noi è la redistribuzione della ricchezza, per non gravare sui soliti noti, e la creazione di nuovi posti di lavoro. Se non si attivano politiche per la creazione di posti di lavoro, ragionare su come redistribuire le tutele tra una platea sempre più piccola di lavoratori significa di fatto un abbassamento generale delle condizioni di lavoro. Rifiutiamo la contrapposizione artificiosa tra lavoratori precari e lavoratori garantiti, funzionale ad abbassare il livello generale dei diritti del mondo del lavoro, colpendo l’art.18 che rappresenta un elemento di civiltà, e riteniamo strumentale l'artificio retorico di chi sostiene "lo facciamo per i giovani e per le nuove generazioni", volto a delegittimare le rappresentanze sociali e a tenersi le mani libere su tutto il campo.
A livello europeo e nazionale va praticata una politica alternativa a quella dell’austerità e della contrazione dei redditi e dei diritti dei lavoratori. A partire dalla difesa del modello sociale europe che troppo frettolosamente si vuol dichiarare defunto. Per uscire dalla crisi occorra invece più lavoro qualificato e meno precarietà, un grande progetto sociale e culturale, fatto di politiche industriali serie, investimenti in ricerca e innovazione e riconversione ecologica dell’economia. Con scelte chiare e nette come una seria imposta patrimoniale, tagli alle spese militari, lotta alla precarietà, politiche volte a creare nuovi posti di lavoro attraverso politiche industriali innovative e una m odifica dell’attuale modello di sviluppo.
Il coordinatore regionale Dino Facchini |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Marzo 2012 09:18 |
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Solidarietà ai lavoratori dei treni notturni |
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Scritto da Administrator
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Giovedì 08 Marzo 2012 09:01 |
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Una delegazione del Coordinamento Veneto di Sinistra Ecologia Libertà, con la presenza del Coordinatore Regionale Dino Facchini e di Valentina Dascanio, Coordinatrice Provinciale di Venezia, si è recata al presidio fisso dei lavoratori “TRENI NOTTURNI”, insediato all’uscita della Stazione Ferroviaria di VENEZIA – SANTA LUCIA, per confermare ancora una volta la propria solidarietà totale alla lotta per la difesa del posto di lavoro e del servizio che si vuole sopprimere a livello nazionale e che è stato scriteriatamente appaltato all’estero da Trenitalia per i treni internazionali.
Sinistra Ecologia Libertà si è impegnata a portare la discussione su questa grave emergenza sociale e sui temi della mobilità nel Veneto e in Italia all’interno dei Consigli Comunali e Provinciali dei quali fa parte e a sollecitare un confronto tra le forze politiche per un’ impegno della Regione teso a salvaguardare i posti di lavoro e a ripristinare i collegamenti notturni nazionali.
Venezia, 8 Marzo 2012 |
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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 10:06 |
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