l'assalto israeliano alle navi che portavano aiuti umanitari a Gaza - 14-16 morti
(appuntamento dove ci sarà lo striscione: Il silenzio è complice)
PASSATE PAROLA
Comunicato:
Nei giorni scorsi 6 navi di esponenti appartenenti ad organizzazioni umanitarie pacifiste internazionali (turchi, greci, spagnoli , italiani, francesci, etcc..) stavano dirigendosi a gaza per rompere l'assedio che impedisce l'arrivo di convogli umanitari e di aiuti sanitari per la popolazione palestinese.
Questa notte, verso le prime luci dell'alba, elicotteri dell'esercito Israeliano, hanno raggiunto ed attaccato le navi: secondo i primi dati ci sarebbero oltre 20 morti e decine di feriti. Gli israeliani stanno portando le navi al porto di Haifa senza possibilità di soccorso ai feriti e di identificazione dei morti. Solo a bordo delle navi c'è l'intervento di medici e di altri operatori che si stanno prodigando per aiutare chi è ferito.
Le diplomazie internazionali sono mobilitate, in Turchia c'è una manifestazione di protesta in atto (una nave del convoglio batte bandiera turca), molti Paesi Europei hanno convocato gli ambasciatori Israeliani per chiedere conto dell'accaduto.
Non ci sono parole per dire che questo nuovo atto del Governo israeliano è violento, ingiusto, antidemocratico. Questa politica non ha nulla e che vedere con la difesa dello Stato Israeliano e con il passato dell'Olocausto: se gli ebrei morti potessero parlare condannerebbero senz'altro le violenze che il governo Israeliano compie nei confronti di civili inermi e indifesi.
Chiediamo alle forze democratiche del nostro paese, ai partiti che difendono la Costituzione, di non ignorare il modo di procedere di Israele che: invade un territorio appartenente ad altri; assedia la striscia di Gaza, usa le peggiori armi nei confronti di civili; viola costantemente tutte le Risoluzioni dell'ONU
Noi crediamo che sia importantissimo l'intervento dell'Unione Europea, che ha già emanato molte risoluzioni verso Israele, affinchè aiuti il "mai decollato" processo di Pace fra Palestina ed Israele.
Basta con l'impunità nei confronti di Israele.