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Cara compagna Tina,
son passati trent'anni da quando ci hai lasciato, eppure la tua presenza è stata ogni giorno sempre più  nitida e vera...vera come il sole, il vento, la pioggia e la terra, come i principi e le ragioni che ti hanno fatto, da ragazzina correre tra queste nostre montagne per portare "parole scritte" tra i partigiani e da donna, ti hanno fatto alzare la voce "scritta", l'unica, in questa terra aspra e dura come la pietra.
Un destino il tuo, dove ciò che sembrava un bianco-foglio muto e senza una verità, s'è trasformato, attraverso la danza delle tue dita sulla tastiera della tua macchina da scrivere, in una grande verità di lotta, contro i luoghi comuni ed una politica "criminale".
Un Veneto difficile, quando tu scrivevi, perché impregnato di sudditanza culturale ed
 economica millenaria, ma tutto era comprensibile, dopo una guerra mondiale ed una storia fatta di fame e miserie, ma oggi in quest'Italia contaminata dall'egoismo e dagli interessi ipocriti d'una padania mai esistita, in contrapposizione a questa nostra madre terra così generosa ed unica per tutti, la tua assenza ci è ancora più pesante e tu ci manchi.
Tina...con orgoglio ci hai insegnato ad essere partigiani, perchè non si può far finta di nulla e ritenersi non coinvolti ed estranei a ciò che avviene nel nostro paese, per questo motivo, anche nei momenti di difficoltà, le tue parole sono state di sprone e conforto per i nostri cuori e ci hanno sempre ricordato che è possibile andare avanti e combattere per il bene comune.
Grazie amica, sorella, madre e compagna Tina, grazie ancora per il tuo Amore e grazie per essere nata bellunese e per aver lottato per questa nostra terra.
V.A. Sel federazione di Belluno
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