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In un contesto in cui il Pd potrebbe giocare le proprie carte,non riesce a crescere, neanche, in verità, a calare. E’stabile al 27,0%. Chi decresce precipitosamente è l’Idv: dal 6,5% al 5,5%, meno 1%, mentre nella rilevazione del 1 giugno era all’8, 5%. Insomma, il moralizzatore moralizzato, Antonio Di Pietro, è in grosse difficoltà proprio sul suo campo di battaglia, la giustizia. L’ iscrizione sul registro degli indagati con le ipotesi di truffa e falso gli fa perdere l’aureola di Eroe di Mani pulite di fustigatore dei politici corrotti. Dio scampi quel paese che ha bisogno di eroi. Su questo concordiamo con Bertolt Brecht. Chi invece, va col vele al vento è l’Udc di Casini che passa dal 7,0% al 7,5%, più 0,5%.
Pure Sel di Vendola cresce e si attesta sulla soglia dello sbarramento della legge elettorale 4,0%. Se andassimo a votare oggid, Sel eleggerebbe i propri parlamentari. Rifondazione e i Comunisti sono fermi all’1,8%, altrettanto ferma la Lista Pannella Bonino: 1,5% e cos i Verdi: 0,9%. Mentre la destra sale al 2,0% , mentre prima aveva l’1,9% altrettanto Mpa dall’0,7% all’0, 8%. Molecolari incrementi. Per quanto riguarda il Partito socialista, non è pervenuta alcuna percentuale.
In quest’ultimo sondaggio di una giornata di mezza estate, il Pdl è ancora ampiamente in vantaggio. Non tanto per i suoi meriti quanto per i demeriti dell’opposizione.
Biagio Marzo. |